giovedì, 29 maggio 2008

Dopo l'aggressione fascista alla Sapienza che diventa rissa, il raid del Pigneto che diventa personale risentimento di un cittadino per lo scippo subito dalla sua ex moglie. Non era solo? Gli altri non li aveva chiamati lui, gli hanno dato man forte spontaneamente e senza premeditazione. Come dire, qualcuno pronto a menar le mani si trova sempre...

Ma facciamo un passo indietro. Sabato scorso tre negozi gestiti da cittadini indiani e bengalesi, vengono presi di mira da un gruppo di persone che armati di bastoni danneggiano vetrine e interni, al grido, secondo i testimoni, di "bastardi stranieri".  Domenica l'isola pedonale del quartiere si riempie per un'assemblea cittadina. Lunedì un migliaio di persone scendono in corteo: una manifestazione contro il razzismo e la xenofobia che sta montando, ma la procura indaga fori dal movente politico. Ci deve essere stato un precedente, che si cerca nel giro dello spaccio, della compravendita di documenti. Forse c'è stato un regolamento dei conti dopo un furto. Così si dice.

Stamattina su Repubblica si leggeva la confessione in esclusiva di un 48enne del quartiere: sono stato io, ma non chiamatemi razzista. Così Dario Chianelli (che poi è andato a denunciarsi ed è stato interrogato per due ore in Procura) ha ricostruito quel pomeriggio.

Nessuna squadra organizzata, ha ripetuto, ero da solo e lì un gruppo di ragazzi, una quindicina mi ha seguito, ma non c'era niente di organizzato.

Che stia coprendo qualcuno o qualcosa, o che sia tutto vero, la gravità dei fatti e del dibattito che ci si è costruito intorno non cambia. Oggi la destra gioisce solo perchè quest'uomo ha un tatuaggio del Che che ha mostrato davanti alle telecamere. Prova che la violenza è di sinistra? Per alcuni esponenti politici evidentemente si. E il fatto che su quel braccio non ci sia una celtica gli fa tirare un sospiro di sollievo.

Cosa c'è di vero in questa storia chissà se lo sapremo mai, certo è che il malessere che sta emergendo è cosa seria.
Una donna che vive al Pigneto mi ha detto: è ancora più grave, se era uno solo ad avere un motivo di rabbia, ed hanno colpito in 15. E fra quei 15, alcuni li conosciamo e con l'estrema destra hanno qualcosa a che fare.

La procura di Roma ora attende gli atti della deposizione di oggi in questura,prima di iscrivere Chianelli formalmente nel registro degli indagati. I reati ipotizzati: danneggiamento aggravato e violenza privata aggravata.
postato da: CasaC alle ore 17:33 | Permalink | commenti
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