martedì, 14 ottobre 2008
Un bando per reperire nuove aree da edificare, facendo appello ai privati proprietari di terreni agricoli. Siamo sempre a Roma, e questa bozza di delibera che di fatto darà il via alla prima variazione del piano regolatore approvato nel febbraio scorso, arriverà in giunta domani.

Sarà il comune a selezionare le aree, e in cambio dell'esproprio darà ai proprietari la possibilità di costruire cubature.
L'unità qualche giorno fa titolava "il grimaldello casa che scardina il prg". Nella Casa della città abbiamo provato a rifletterci con urbanisti come Paolo Berdini, economisti come Carlo Cellamare, ambientalisti come Fulco Pratesi. Ed effettivamente c'è qualcosa in più del solo rischio che l'emergenza abitativa diventi la scusa per poter mettere le mani sull'Agro Romano e ribilanciare i rapporti poltica- poteri forti.
Non suona strano che un costruttore come Caltagirone abbia demolito il "modello roma" veltroniano, quando ci aveva ampiamente preso parte?
La puntata integrale la trovate come sempre sul sito www.radiopopolareroma.it nella sezione podcast.

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lunedì, 06 ottobre 2008

                                                                                                                         fonte

Cosa succede quando sono i costruttori a parlare di emergenza abitativa?
E quando un piano casa annunciato in campagna elettorale e rilanciato appena due mesi fa non è ancora comparso nell'agenda politica del campidoglio?
A dieci giorni dalla scadenza della proroga agli sfratti, al situazione romana è allarmante. Su 7.000 sentenze di sfratto, 3.000 saranno in esecuzione a partire proprio dal 15 ottobre. E poi ci sono le tante famiglie che vivono in occupazione.
E ora il presidente dell'Acer Cremonesi incontra Alemanno e tocca il tasto "piano regolatore".
"un'integrazione, una revisione è necessaria, - ha detto- non scandalosa, e deve essere condivisa da tutte le forze politiche".
Cosa si rischia, visto che ci sono varianti rimaste in sospespo come le Torri dell'Eur, la Bufalotta e Alitalia-Magliana? Intanto un via libera a nuove cementificazioni. Un'estensione ancora maggiore delle periferie. Senza centralità e servizi che mettano insieme quantità di case e qualità della vita, nei nuovi quartieri.
E cosa apre il via libera ai fondi per Roma Capitale, con la cessione di stabili demaniali al comune?
A queste ed altre domande la Casa della città ha cercato di rispondere.
Fra qualche giorno troverete l'intergale della puntata in podcast, (quella della settimana scorsa sul san giacomo è già sul sito www.radiopopolareroma.it) nel frattempo sentite l'intervista a Giovanni Caudo, architetto, dipartimento studi urbani dell'Università Roma3.


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