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Roma è la città con una più alta percentuale di verde in Europa, ma è quella che ci investe meno. 7 milioni nel 2007, e quello che resta in cassa fino a dicembre sono 13 euro. I dati sono stati diffusi dall'assessore al verde del primo municipio, Francesca Santolini, e noi oggi siamo andati a sentire cosa succede in alcuni parchi della città.
Di quello di Centocelle forse avrete sentito parlare. Aperto al pubblico (33 ettari su 120) due anni fa, è stato chiuso il 14 settembre scorso, accessi pedonali compresi. Per motivi di sicurezza, ha fatto sapere il Campidoglio. Il 14 ottobre scorso c'è stata un'assemblea organizzata dai comitati di quartiere, che hanno chiesto un intervento urgente per renderlo nuovamente fruibile.
Da sud a nord, nel parco aguzzano l'idea dei comitati è quella di realizzare una gestione partecipata dell'area. C'è una bozza già sottoposta a Roma Naura.
Nel parco di Vejo i cittadini si battono contro l'abusivismo edilizio. 7mila ettari solo nel comune di Roma, altri 15mila fra i comuni della provincia, verso Formello e Campagnano, sulla Flaminia, minacciati dal cemento e dalle discariche improvvisate.
Alla Caffarella, sull'Appia, i comitati hanno organizzato persino un punto informativo, fanno visite guiate, permettono di affittare le biciclette e organizzano corsi di agricoltura biologica con le scuole.
Roberto Federici fa parte del comitato parco della Caffarella.
postato da: CasaC alle ore 22:22 | Permalink | commenti
categoria:verde, parco, parchi, alessandrino, campidoglio, caffarella, vejo, aguzzano, tor tre teste
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