lunedì, 26 maggio 2008

Nel giorno della prima seduta di consiglio comunale, Alemanno ha incontrato in serata 13 associazioni gay, lesbiche e trans della capitale...



Alla fine l’incontro è andato come lo si immaginava: condanna aperta del sindaco a qualsiasi forma di discriminazione o violenza nei confronti di gay, lesbiche e transessuali, sostegno ad iniziative di sensibilizzazione, di informazione, persino di avviamento al lavoro dedicate.
E come prevedibile, niente patrocino del comune al pride del 7 giugno. Nulla di nuovo, in realtà, più che altro una conferma ufficiale di quanto alemanno aveva già esternato bollando la manifestazione come una forma di esibizionismo sessuale. una scelta che ci ha amareggiato, ha detto il presidente di Arcigay Roma Fabrizio Marrazzo, un segnale negativo sul tema dei diritti civili che rompe con la tradizione delle precedenti amministrazioni.
Bersaglio centrato dunque, per un primo cittadino che non nasconde l’ intenzione di voler fare tabula rasa di quel "modello Roma" costruito in 15 anni di centrosinstra.
E difatti anche con le associazioni omosessuali cambia tattica.
e’ lui che propone il tavolo, e che si presenta con l’assessore alla cultura Croppi. Dice no al pride ma spiega che non potrebbe fare altrimenti perchè contro le coppie di fatto. Dice si a progetti concreti, che entrano così nel so lungo quanto generico elenco delle cose da fare.
Insomma non preconcetti, nè discriminazione, piuttosto semplice politica, come ha ben interpretato la presidente del circolo Mario Mieli Rossana Praitano.
postato da: CasaC alle ore 23:11 | Permalink | commenti
categoria:gay , arcigay, mario mieli, alemanno, roma pride