martedì, 13 maggio 2008

"La città in vendita" è l'ultimo libro di Paolo Berdini, urbanista, che fa parte dell'associazione Polis, e che lunedì è stato nostro ospite nella casa della città.
Una lunga chiacchierata su Roma, gli stravolgimenti che la città sta vivendo, dall'urbanistica al turismo, alla nuova amministrazione.
Per darvi un'idea del libro:


"Nascono ovunque centri commerciali identici per forma e per offerta di beni di consumo. Le periferie si assomigliano sempre di più. Dalle periferie l’aggressione sta investendo i centri storici, e cioè quelle parti delle città in cui più elevata e preziosa era l’identità dei luoghi. Sottoposti a una pressione turistica senza precedenti, i centri antichi si orientano a soddisfare la domanda che ne consegue. Ed è così che artigiani e residenti scompaiono con una rapidità spaventosa, sostituiti da negozi e megastore che potrebbero trovarsi in qualunque altro posto del mondo, privi come sono di un legame autentico con gli spazi che occupano. Roma ha un centro storico unico, plasmato da interventi stratificati nel corso dei secoli. Un luogo di grande fascino che traeva la sua più straordinaria caratteristica dall’equilibrio tra i ceti sociali che vi abitavano e il tessuto artigianale urbano. Oggi gli abitanti sono ridotti a meno di centomila. Erano 370 000 nel 1951. I turisti che lo frequentano ogni giorno superano ormai il numero dei residenti stabili. I centri storici si salvano con la buona urbanistica, affermava Antonio Cederna. A Roma l’urbanistica è stata abbandonata: la «valorizzazione» dell’Ara Pacis all’Augusteo e il parcheggio del Pincio sono solo gli aspetti più eclatanti dell’abbandono di una visione unitaria dei processi di trasformazione urbana. Di un’idea di città e del suo nucleo storico."
postato da: CasaC alle ore 19:30 | Permalink | commenti
categoria:roma, urbanistica, berdini, ara pacis, pincio