
Cosa succede quando sono i costruttori a parlare di emergenza abitativa?
E quando un piano casa annunciato in campagna elettorale e rilanciato appena due mesi fa non è ancora comparso nell'agenda politica del campidoglio?
A dieci giorni dalla scadenza della proroga agli sfratti, al situazione romana è allarmante. Su 7.000 sentenze di sfratto, 3.000 saranno in esecuzione a partire proprio dal 15 ottobre. E poi ci sono le tante famiglie che vivono in occupazione.
E ora il presidente dell'Acer Cremonesi incontra Alemanno e tocca il tasto "piano regolatore".
"un'integrazione, una revisione è necessaria, - ha detto- non scandalosa, e deve essere condivisa da tutte le forze politiche".
Cosa si rischia, visto che ci sono varianti rimaste in sospespo come le Torri dell'Eur, la Bufalotta e Alitalia-Magliana? Intanto un via libera a nuove cementificazioni. Un'estensione ancora maggiore delle periferie. Senza centralità e servizi che mettano insieme quantità di case e qualità della vita, nei nuovi quartieri.
E cosa apre il via libera ai fondi per Roma Capitale, con la cessione di stabili demaniali al comune?
A queste ed altre domande la Casa della città ha cercato di rispondere.
Fra qualche giorno troverete l'intergale della puntata in podcast, (quella della settimana scorsa sul san giacomo è già sul sito www.radiopopolareroma.it) nel frattempo sentite l'intervista a Giovanni Caudo, architetto, dipartimento studi urbani dell'Università Roma3.
E quando un piano casa annunciato in campagna elettorale e rilanciato appena due mesi fa non è ancora comparso nell'agenda politica del campidoglio?
A dieci giorni dalla scadenza della proroga agli sfratti, al situazione romana è allarmante. Su 7.000 sentenze di sfratto, 3.000 saranno in esecuzione a partire proprio dal 15 ottobre. E poi ci sono le tante famiglie che vivono in occupazione.
E ora il presidente dell'Acer Cremonesi incontra Alemanno e tocca il tasto "piano regolatore".
"un'integrazione, una revisione è necessaria, - ha detto- non scandalosa, e deve essere condivisa da tutte le forze politiche".
Cosa si rischia, visto che ci sono varianti rimaste in sospespo come le Torri dell'Eur, la Bufalotta e Alitalia-Magliana? Intanto un via libera a nuove cementificazioni. Un'estensione ancora maggiore delle periferie. Senza centralità e servizi che mettano insieme quantità di case e qualità della vita, nei nuovi quartieri.
E cosa apre il via libera ai fondi per Roma Capitale, con la cessione di stabili demaniali al comune?
A queste ed altre domande la Casa della città ha cercato di rispondere.
Fra qualche giorno troverete l'intergale della puntata in podcast, (quella della settimana scorsa sul san giacomo è già sul sito www.radiopopolareroma.it) nel frattempo sentite l'intervista a Giovanni Caudo, architetto, dipartimento studi urbani dell'Università Roma3.





