domenica, 29 giugno 2008

Il 24 giugno è morto Ivan Ciffary, aveva 24 anni ed è volato giù da un'impalcatura a trenta metri di altezza. A Torrevaldaliga Nord, nei lavori di riconversione a carbone della centrale Enel, è la seconda vittima del lavoro dopo Michele Cozzolino. Morto a 32 anni, il 17 ottobre scorso, colpito da un tubo.
Il 25 i lavoratori, 3mila e 300, hanno bloccato il cantiere e indetto otto ore di sciopero. Il 26 si sono riuniti in assemblea, la mattina presto, per cercare di capire come continuare la protesta. Poi l'incontro, l'ennesimo con i vertici Enel e l'accordo per il blocco degli straordinari fuori contratto, già così difficili da gestire visto che quel cantiere è il regno degli appalti e dei subappalti. E la scoperta, o meglio la conferma, che avere due morti in meno di un anno fa parte dei preventivi. Anzi, Enel, se ne aspettava addirittura tre, entro l'estate.
Sentite cosa ci ha detto un responsabile della sicurezza dei lavoratori a Torrevaldaliga


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categoria:enel, lavoro, sicurezza, carbone, torrevldaliga nord
venerdì, 20 giugno 2008

Qualche spunto sulla settimana che va a chiudersi...

I RIFIUTI
Lunedì scorso abbiamo dedicato la penultima puntata della Casa della Città ai rifiuti con un occhio particolare alla discarica di Malagrotta. Si avvicina infatti una data importante, quella del 24 giugno, quando il presidente della Regione Marrazzo presenterà in Consiglio il Piano Rifiuti. Un documento che sta spaccando la maggioranza su un punto in particolare: la questione inceneritori e la possibilità di costruire il quarto impianto ad Albano. Martedì il gruppo della Sinistra L'Arcobaleno in Regione ha scritto una lettera per spingere verso alcune correzioni del piano: con un no categorico ai gassificatori ed obiettivi più alti per la differenziata in tempi più brevi, con percentuali oltre il 50% non entro il 2012 ma entro il 2010.
Mercoledì è stata la volta di Legambiente Lazio e della sua lettera a Marrazzo.
Oggi, venerdì, il coordinamento contro l'inceneritore di Albano è sceso in piazza, davanti alla sede della giunta di via Garibaldi,
con oltre 3.000 firme raccolte fra i cittadini dei Castelli per bloccare il progetto.
Martedì prossimo la nuova manifestazione davanti alla Pisana...



 
LA SINISTRA, L'OPPOSIZIONE E I MOVIMENTI
Mercoledì al Brancaleone c'è stata un'assemblea organizzata dal circolo di Rifondazione sul tema "Quale opposizione nei territori governati dal centrodestra". Un'iniziativa che si poneva un obiettivo importante: mettere in comunicazione le forze politiche, in questo caso del quarto municipio, con le realtà cittadine dei comitati e dei movimenti.
Peccato che poi di fatto i movimenti, dall'Horus occupato all'Asia Rdb non si sono visti.
Spunti interessanti ne sono comunque arrivati, e forse non a caso, dagli interventi delle donne e dei gay, della Casa Internazionale e del circolo Mario Mieli. Una riflessione meno politichese sulla sconfitta ma soprattutto proposte su come ripartire, senza piangersi addosso, dai diritti, dal territorio dallo stare in mezzo alla gente. C'è stato anche chi, dai comitati, ha detto che più che opposizione bisogna fare forza comune su tematiche concrete, del territorio. E qui l'esempio della Bufalotta, col cambio di destinazione d'uso previsto dalla delibera 218, e la battaglia contro la speculazione, in municipio. Ma mettere da parte le ideologie basterà a fare fronte comune?

IL BUCO DI BILANCIO IN CAMPIODOGLIO
La notte bianca non si farà perchè non ci sono risorse. Così oggi Alemanno è tornato sul buco nelle casse del comune a proposito di uno degli eventi che non ci saranno più.
A meno che non ci sia un finaziamento integrale da parte di sponsor privati.
Un'accusa grave quella del sindaco nei confronti della precedente amministrazione: avere sinora occultato i dati.
In realtà la questione è ben più complessa e meno allarmistica di quello che appare. E anche sui fondi del salva roam in arrivo dal Governo, i famosi 500 milioni, si tratta di un anticipo per rimpinguare le casse per compensare quello che non ha potuto fare la regione causa deficit sanità.
Ma sentite cosa ci ha detto Marco Causi, ex assessore al bilancio dell'amministrazione veltroni...


giovedì, 12 giugno 2008

Sabato e domenica abbiamo deciso di chiudere in bellezza la nostra campagna abbonamenti. Chi ha voglia di farsi una serata reggae, sabato notte troverà il Brancaleone eccezionalmente di nuovo aperto. Chi preferisce qualcosa all'aria aperta è il benvenuto domenica pomeriggio, quando troverà il giardino aperto e potrà mangiare, bere, sentire un pò di musica, fare due chiacchiere, conoscere la radio, portare i bambini, buttarsi nel prato, insomma quello che gli pare. Noi saremo tutti lì. Chi alla griglia, chi a fare i panini, chi a versare del vino, chi munito di radiomicrofono a raccontare tutto in diretta come sempre.

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lunedì, 09 giugno 2008



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Le comunità rom e sinti che si autorganizzano e per la prima volta scendono in piazza per dire: "Ci siamo, uno per uno, persone prima che zingari. Un corteo che ha sfilato per le vie di Roma, da piazza del Colosseo al Foro Boario, dove proprio venerdì scorso una comunità kalderasha è stata sgomberata e fatta trasferire a Tor Vergata.
Ad organizzare la manifestazione, insieme ai capifamiglia delle comunità che vivono a Roma e non solo, Alexian Santino Spinelli, musicista e docente universitario, rom abruzzese stanco di questo clima di profonda ignoranza intorno a comunità così diverse fra loro.
Con i rom ieri c'era anche Piero Terracina, ebreo sopravvissuto a Birkenau, che nel campo di concentramento ha visto morire più di quattromila rom.





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Un pride che come sempre è stato una festa a cielo aperto, una delle più belle manifestazioni da seguire, per chi è abituato a raccontarle in diretta. Musica, carri, striscioni, ma soprattutto storie. Di persone vere, e di diritti non scontati, per chi non li ha.
Un corteo che a Roma ha sfilato per la prima volta senza il patrocinio del Campidoglio, che non si è potuto concludere a piazza San Giovanni, e che arriva dopo episodi di razzismo e violenza, basta pensare allo speaker di radio Dee Gay aggredito sotto casa, ma anche al blitz della polizia al Prenestino contro alcune transessuali, circondate dalla folla che inveiva contro di loro. Al raid al circolo Mario Mieli.

In un momento in cui qualsiasi percorso verso i diritti civili si è arrestato, nelle totalea sordità della politica e di chi dice che le discriminazioni nei contronti degli omosessuali non esistono, questa piazza ha dato un bel segnale.
sabato, 07 giugno 2008

Avete mai sentito parlare di abbonamento ad una radio?
Radio Popolare di Milano ha cominciato tanti anni fa, e oggi ha quasi 15mila ascoltatori che la sostengono. Noi abbiamo cominciato l'8 novembre scorso, quando è nata Radio Popolare Roma. E da ieri siamo in campagna abbonamenti per la seconda volta.
Perchè pagare per avere qualcosa che è già accessibile? Perchè potrebbe non essere sempre così. Quello che si ascolta dalle nostre frequenze è fatto da 15 persone che hanno deciso di non scendere a compromessi. Al contrario di molti giornali, televisioni e anche radio, noi non accettiamo finanziamenti da partiti, associazioni, sindacati. Da nessuno che possa dettare la linea editoriale e dirci cosa possiamo dire e cosa no. Di cosa possiamo parlare e in che modo.
 

Per questo chiediamo la collaborazione di chi ci ascolta. Tanti già lo fanno. Con 60 euro all'anno ci aiutano ad essere per strada, nelle piazze, sul territorio. Insomma dove le cose succedono e dove parlare di quello che succede lo rende notizia. Dove altri non arrivano, perchè magari non è un grande evento, noi ci siamo perchè pensiamo che l'informazione si faccia così. Vi ho incuriosito? Allora da Roma 103.3, dal resto del mondo www.radiopopolareroma.it. Giacchè siete sul sito, date un'occhiata alle modalità di abbonamento.


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categoria:roma, radio, informazione, popolare, abbonamento, web 20
giovedì, 05 giugno 2008



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Oggi è nata ufficialmente una nuova associazione ambientalista. Si chiama Terra e prima di presentarla ufficialmente in conferenza stampa,  suoi attivisti hanno deciso di fare un'iniziativa davvero originale, in giro per il centro di Roma.

Così in una trentina si sono svegliati all'alba e hanno fatto il giro dei monumenti per applicargli mascherine antigas e fax simile di cartelli stradali contro il continuo superamento delle emissioni di Co2.
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categoria:inquinamento, terra, ambientalisti, co2
martedì, 03 giugno 2008


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Il mondo ha bisogno di aumentare le derrate alimentari del 50%, ha detto oggi Ban Ki Moon, segretario generale dell'Onu, per far fronte alla crescente domanda.
Un progetto di 31 pagine quello illustrato oggi, all'apertura dei lavori del vertice Fao, per fronteggiare l'emergenza alimentare: partire dalla riduzione dei prezzi di riso, mais, grano, ma anche mangimi per il bestiame e prodotti fertilizzanti.
Poi aumentare nel medio termine gli aiuti all'agricoltura e investire in sistemi di irrigazione, e infrastrutture per migliorare le coltivazioni.

Secondo i dati di Actionaid, nel 1996 erano 800 milioni gli affamati del pianeta. Quattro milioni in più dieci anni dopo. Ora nel 2008, rischiano di aumentare di altri 100 milioni.

Oggi la ong ha manifestato al Circo Massimo e poi al Colosseo, srotolando uno striscione che riprende lo slogan della campagna contro la fame nel mondo. In entrambi i casi i manifestanti sono stati identificati, insieme,pare, anche ad alcuni giornalisti che erano lì per seguire l'iniziativa.

Le loro sagome di cartone con la forchetta in mano però sono riusciti a portarle in giro per Roma, come vedete nella foto...
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categoria:onu , fao , ban ki moon, emergenza alimentare, actionaid, hunger free