venerdì, 30 maggio 2008





Niente più parcheggi a pagamento a Roma, almeno finchè l'amministrazione comunale non provvederà con una nuova delibera a sostituire la precedente 104 del 2004. Alemanno ha deciso infatti di sospendere la sosta tariffata e già 2.700 parchimetri sono stati disattivati. Si parla di quasi 100.000 posti auto.

Tutto ha inizio col ricorso presentato da un comitato del quartiere Ostiense insieme al Codacons, per chiedere la restituzione delle multe inflitte a fronte dell'aumento del numero di aree riservate si sosta. Ora l'associazione dei consumatori ha annunciato anche l'avvio di una class action per chiedere la restituzione delle sanzioni già pagate.  

Giusto che si possa parcheggiare ovunque in una città come Roma senza un minimo di regolamentazione?
Incentivando l'uso delle macchine fino al centro, e col rischio di incrementare solo le tasche dei parcheggiatori abusivi?
E come sostituirà il Campidoglio questi introiti in meno? Si parla di quasi 30 milioni di euro...
giovedì, 29 maggio 2008

Dopo l'aggressione fascista alla Sapienza che diventa rissa, il raid del Pigneto che diventa personale risentimento di un cittadino per lo scippo subito dalla sua ex moglie. Non era solo? Gli altri non li aveva chiamati lui, gli hanno dato man forte spontaneamente e senza premeditazione. Come dire, qualcuno pronto a menar le mani si trova sempre...

Ma facciamo un passo indietro. Sabato scorso tre negozi gestiti da cittadini indiani e bengalesi, vengono presi di mira da un gruppo di persone che armati di bastoni danneggiano vetrine e interni, al grido, secondo i testimoni, di "bastardi stranieri".  Domenica l'isola pedonale del quartiere si riempie per un'assemblea cittadina. Lunedì un migliaio di persone scendono in corteo: una manifestazione contro il razzismo e la xenofobia che sta montando, ma la procura indaga fori dal movente politico. Ci deve essere stato un precedente, che si cerca nel giro dello spaccio, della compravendita di documenti. Forse c'è stato un regolamento dei conti dopo un furto. Così si dice.

Stamattina su Repubblica si leggeva la confessione in esclusiva di un 48enne del quartiere: sono stato io, ma non chiamatemi razzista. Così Dario Chianelli (che poi è andato a denunciarsi ed è stato interrogato per due ore in Procura) ha ricostruito quel pomeriggio.

Nessuna squadra organizzata, ha ripetuto, ero da solo e lì un gruppo di ragazzi, una quindicina mi ha seguito, ma non c'era niente di organizzato.

Che stia coprendo qualcuno o qualcosa, o che sia tutto vero, la gravità dei fatti e del dibattito che ci si è costruito intorno non cambia. Oggi la destra gioisce solo perchè quest'uomo ha un tatuaggio del Che che ha mostrato davanti alle telecamere. Prova che la violenza è di sinistra? Per alcuni esponenti politici evidentemente si. E il fatto che su quel braccio non ci sia una celtica gli fa tirare un sospiro di sollievo.

Cosa c'è di vero in questa storia chissà se lo sapremo mai, certo è che il malessere che sta emergendo è cosa seria.
Una donna che vive al Pigneto mi ha detto: è ancora più grave, se era uno solo ad avere un motivo di rabbia, ed hanno colpito in 15. E fra quei 15, alcuni li conosciamo e con l'estrema destra hanno qualcosa a che fare.

La procura di Roma ora attende gli atti della deposizione di oggi in questura,prima di iscrivere Chianelli formalmente nel registro degli indagati. I reati ipotizzati: danneggiamento aggravato e violenza privata aggravata.
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categoria:repubblica, raid, pigneto, chianelli
mercoledì, 28 maggio 2008

E'ufficiale. L'aggressione fascista alla Sapienza si chiama rissa aggravata da lesioni. Con quest'accusa sono stati confermati oggi tutti e sei i fermi. Per quattro esponenti di Forza Nuova e due ragazzi dei collettivi.
Solo tre di loro attenderanno l'inizio del processo, il 2 luglio prossimo, ai domiciliari. E uno di loro è uno studente antifascista, fra l'altro ferito alla testa nell'aggressione.

Uno dei due esponenti del movimento di estrema destra è Martin Alvaro, federale di FN Roma est, già coinvolto nell'inchiesta sui fatti di Villa Ada. Ricordate quel 28 giugno, il concerto della Banda Bassotti e poi il raid? Ebbene, è passato quasi un anno e anche lì gli unici ad essere stati finora processati (e assolti) sono stati gli aggrediti.
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categoria:processo, la sapienza, villa ada, aggressione fascista
martedì, 27 maggio 2008

 fonte


Avevano scritto una lettera aperta e poi occupato la presidenza di lettere, ieri, i collettivi antifascisti della sapienza, per impedire che un convegno organizzato da Forza Nuova venisse fatto proprio nel loro ateneo. Un'iniziativa sulle foibe, ufficialmente promossa da Lotta Universitaria, di fatto messa in piedi dal movimento dell'estrema destra di Roberto Fiore, che tra l'altro sarebbe intervenuto.
Ebbene, ce l'avevano fatta: il prorettore Frati gli aveva dato ascolto. Non si può fare propaganda politica all'università, soprattutto di tenore negazionista, in un momento così delicato per la nostra città.

                            

La risposta non si è fatta attendere. A via de Lollis, davanti alla mensa, alcuni ragazzi dei collettivi sono stati fermati e aggrediti mentre stavano attacchinando e facendo volantinaggio. Secondo i testimoni che erano lì sarebbero arrivate quattro macchine, una ventina di persone in tutto, armate di cinghie e bastoni. e non si trattava a quanto pare di studenti, ma di gente ben più adulta.

I feriti sarebbero quattro, per fortuna non gravi. Comunque colpiti alla testa e alle spalle. Un'aggressione premeditata e a freddo, denunciano gli studenti antifascisti, altro che rissa!

Quando si smetteranno di minimizzare azioni come questa, o quella del Pigneto, dove sabato sono stati presi di mira almeno tre negozi di migranti?
Oggi si parla di rissa, per quanto accaduto quattro giorni fa è stata anche aperta un'inchiesta. Ma per lesioni private. La matrice politica, xenofoba e neofascista quella no, non si nomina mai.
lunedì, 26 maggio 2008

Nel giorno della prima seduta di consiglio comunale, Alemanno ha incontrato in serata 13 associazioni gay, lesbiche e trans della capitale...



Alla fine l’incontro è andato come lo si immaginava: condanna aperta del sindaco a qualsiasi forma di discriminazione o violenza nei confronti di gay, lesbiche e transessuali, sostegno ad iniziative di sensibilizzazione, di informazione, persino di avviamento al lavoro dedicate.
E come prevedibile, niente patrocino del comune al pride del 7 giugno. Nulla di nuovo, in realtà, più che altro una conferma ufficiale di quanto alemanno aveva già esternato bollando la manifestazione come una forma di esibizionismo sessuale. una scelta che ci ha amareggiato, ha detto il presidente di Arcigay Roma Fabrizio Marrazzo, un segnale negativo sul tema dei diritti civili che rompe con la tradizione delle precedenti amministrazioni.
Bersaglio centrato dunque, per un primo cittadino che non nasconde l’ intenzione di voler fare tabula rasa di quel "modello Roma" costruito in 15 anni di centrosinstra.
E difatti anche con le associazioni omosessuali cambia tattica.
e’ lui che propone il tavolo, e che si presenta con l’assessore alla cultura Croppi. Dice no al pride ma spiega che non potrebbe fare altrimenti perchè contro le coppie di fatto. Dice si a progetti concreti, che entrano così nel so lungo quanto generico elenco delle cose da fare.
Insomma non preconcetti, nè discriminazione, piuttosto semplice politica, come ha ben interpretato la presidente del circolo Mario Mieli Rossana Praitano.
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categoria:gay , arcigay, mario mieli, alemanno, roma pride
giovedì, 22 maggio 2008

Con le piogge di questi giorni l'Aniene ha rotto gli argini in diversi punti. Su Roma e provincia gli interventi di oggi della protezione civile sono stati 230.
Nel quartiere Montesacro sono state evacuate cinque famiglie per l'allagamento delle case. Nel campo rom di via di Salone sono state messe in salvo altre 22 persone, fra cui 15 bambini, dopo che le loro baracche si sono completamente riempite d'acqua.
Altri 100 sfollati fra Corcolle e Albuccione (Tivoli).
Resta alto il livello di allerta a Ponte Salario e Ponte Mammolo.

Il vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio Carlo Lucherini ha chiesto al presidente Marrazzo di dichiarare lo stato di calamità naturale per Tivoli, Guidonia e per tutti i comuni della Valle dell'Aniene colpiti da esondazioni, smottamenti e frane.
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categoria:tivoli, aniene, montesacro, corcolle, esondazione
lunedì, 19 maggio 2008

La casa della città stamattina è andata in giro per il Lazio alla scoperta di alcuni dei comuni che hanno partecipato al bando regionale sulla partecipazione e hanno attivato processi di coinvolgimento dei cittadini e delle associazioni nei processi decisionali. Dai risultati di questo progetto è nato l'Atlante della Partecipazione, una pubblicazione che raccoglie le esperienze di 114 comuni. Eccovi qualche esempio.

                                                    fonte

PRIVERNO (LATINA)

Il processo di partecipazione ha riguardato l'intero bilancio del comune che ha 14.001 abitanti. Durante le assemblee di quartiere sono state distribuite 540 schede ad altrettanti cittadini, per consultarli su una serie di proposte e opere da realizzare. Risultato le decisioni dei partecipanti sono state raccolte, verbalizzate e trasmesse alla Giunta che ha reso pubbliche tutte le decisioni prima di votarne l'approvazione

CASTEL MADAMA (ROMA)

E' stato sottoposto al processo partecipativo il piano triennale delle Opere pubbliche e tutti i cittadini, in un comune di 6.415 abitanti, sono stati coinvolti. Il risultato è stato un documento di partecipazione, in cui gli interventi di arredo urbano sono stati suddivisi per zone del paese. Il documento è stato deliberato dal Consiglio comunale.

ORTE (VITERBO)

La partecipazione ha riguardato alcune voci di spesa in particolare: verde, spettacoli, lavori pubblici. Sono state anche proposte alcune opere, dai cittadini, come la scuola materna nel quartiere Petignano, il parcheggio di piazzale Michelangelo.
Sono stati coinvolti 800 cittadini, su una popolazione residente di 7.781. Tutte le proposte sono state raccolte su internet e i dati recepiti dalla Giunta anche se in modo formale.

MONTEROTONDO (ROMA)

Il processo di partecipazione ha consentito di stabilire insieme ai cittadini come utilizzare le entrate dell'addizionale Irpef, pari a circa 800mila euro.
Fra i residenti sono stati somministrati un migliaio di questionari, su una popolazione di 34.376 abitanti, e sono stati organizzati dei tavoli tematici su rete ecologica, piani di zona, ad esempio. a conclusione del percorso è stato stilato un documento di bilancio dei cittadini che ha tradotto le loro proposte in uno schema suddiviso per settori di intervento: manutenzioni, servizi, contributi ad associazioni e fondazioni.

MUNICIPIO ROMA XI

Il municipio come ente non ha un bilancio a sè, ma fa riferimento a quello del Comune di Roma. Questo consente un percorso partecipativo solo a metà. Nell'XI (Garbatella, Ostiense,Appia Antica, Ardeatino,...) le persone coinvolte sono state 2016. Il territorio, dove abitano 142.659 persone, è stato suddiviso in sette quartieri, e all'interno di ognuno si è costituita un'assemblea territoriale dove sono state elaborate le proposte.