lunedì, 03 novembre 2008
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Un fiume minacciato da prelievi indiscriminati alla fonte e inquinamento nella valle, dove attraversa Roma, e prima ancora 30 paesi della provincia. L'Aniene è il secondo fiume della capitale e passa  attraverso tre municipi (II, IV, V, 700mila persone residenti in totale).
In alcuni tratti cittadini, come quello della zona di Lunghezza, è il corso d'acqua più inquinato d'Europa.
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categoria:inquinamento, municipi, aniene fiume
sabato, 01 novembre 2008
La puntata di lunedì sarà dedicata al fiume Aniene e alla nascita del coordinamento romano del comitato acqua e Aniene. Se volete saperne di più o partecipare alla giornata di iniziative dedicate al fiume (domani, 2 novembre):
www.aniene.it/

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categoria:acqua, , fiume, aniene
giovedì, 30 ottobre 2008
Centomila firme per 11 richieste.
Dal voto ai cittadini stranieri per il Campidoglio e i Municipi, all'anagrafe degli eletti. Dal piano regolatore per le antenne di telefonia e stazioni radio al progetto per il trasporto su rotaia con la tranvia Saxa Rubra- Laurentina.
Sono le delibere di iniziativa popolare. la massima espressione della partecipazione dei cittadini alle decisioni istituzionali su questioni legate al territorio, ai diritti, all'ambiente. A Roma esiste anche un regolamento specifico dal 1994. Peccato che molte non arrivino mai in aula Giulio Cesare, per la discussione in consiglio comunale. La Casa della città ha fatto una ricerca con l'aiuto dei comitati promotori e dei primi firmatari.

lunedì, 20 ottobre 2008


fonte

Roma è la città con una più alta percentuale di verde in Europa, ma è quella che ci investe meno. 7 milioni nel 2007, e quello che resta in cassa fino a dicembre sono 13 euro. I dati sono stati diffusi dall'assessore al verde del primo municipio, Francesca Santolini, e noi oggi siamo andati a sentire cosa succede in alcuni parchi della città.
Di quello di Centocelle forse avrete sentito parlare. Aperto al pubblico (33 ettari su 120) due anni fa, è stato chiuso il 14 settembre scorso, accessi pedonali compresi. Per motivi di sicurezza, ha fatto sapere il Campidoglio. Il 14 ottobre scorso c'è stata un'assemblea organizzata dai comitati di quartiere, che hanno chiesto un intervento urgente per renderlo nuovamente fruibile.
Da sud a nord, nel parco aguzzano l'idea dei comitati è quella di realizzare una gestione partecipata dell'area. C'è una bozza già sottoposta a Roma Naura.
Nel parco di Vejo i cittadini si battono contro l'abusivismo edilizio. 7mila ettari solo nel comune di Roma, altri 15mila fra i comuni della provincia, verso Formello e Campagnano, sulla Flaminia, minacciati dal cemento e dalle discariche improvvisate.
Alla Caffarella, sull'Appia, i comitati hanno organizzato persino un punto informativo, fanno visite guiate, permettono di affittare le biciclette e organizzano corsi di agricoltura biologica con le scuole.
Roberto Federici fa parte del comitato parco della Caffarella.

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categoria:verde, parco, parchi, alessandrino, campidoglio, caffarella, vejo, aguzzano, tor tre teste
martedì, 14 ottobre 2008
Un bando per reperire nuove aree da edificare, facendo appello ai privati proprietari di terreni agricoli. Siamo sempre a Roma, e questa bozza di delibera che di fatto darà il via alla prima variazione del piano regolatore approvato nel febbraio scorso, arriverà in giunta domani.

Sarà il comune a selezionare le aree, e in cambio dell'esproprio darà ai proprietari la possibilità di costruire cubature.
L'unità qualche giorno fa titolava "il grimaldello casa che scardina il prg". Nella Casa della città abbiamo provato a rifletterci con urbanisti come Paolo Berdini, economisti come Carlo Cellamare, ambientalisti come Fulco Pratesi. Ed effettivamente c'è qualcosa in più del solo rischio che l'emergenza abitativa diventi la scusa per poter mettere le mani sull'Agro Romano e ribilanciare i rapporti poltica- poteri forti.
Non suona strano che un costruttore come Caltagirone abbia demolito il "modello roma" veltroniano, quando ci aveva ampiamente preso parte?
La puntata integrale la trovate come sempre sul sito www.radiopopolareroma.it nella sezione podcast.

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categoria:casa, giunta, caltagirone, prg , costruttori, delibera
lunedì, 06 ottobre 2008

                                                                                                                         fonte

Cosa succede quando sono i costruttori a parlare di emergenza abitativa?
E quando un piano casa annunciato in campagna elettorale e rilanciato appena due mesi fa non è ancora comparso nell'agenda politica del campidoglio?
A dieci giorni dalla scadenza della proroga agli sfratti, al situazione romana è allarmante. Su 7.000 sentenze di sfratto, 3.000 saranno in esecuzione a partire proprio dal 15 ottobre. E poi ci sono le tante famiglie che vivono in occupazione.
E ora il presidente dell'Acer Cremonesi incontra Alemanno e tocca il tasto "piano regolatore".
"un'integrazione, una revisione è necessaria, - ha detto- non scandalosa, e deve essere condivisa da tutte le forze politiche".
Cosa si rischia, visto che ci sono varianti rimaste in sospespo come le Torri dell'Eur, la Bufalotta e Alitalia-Magliana? Intanto un via libera a nuove cementificazioni. Un'estensione ancora maggiore delle periferie. Senza centralità e servizi che mettano insieme quantità di case e qualità della vita, nei nuovi quartieri.
E cosa apre il via libera ai fondi per Roma Capitale, con la cessione di stabili demaniali al comune?
A queste ed altre domande la Casa della città ha cercato di rispondere.
Fra qualche giorno troverete l'intergale della puntata in podcast, (quella della settimana scorsa sul san giacomo è già sul sito www.radiopopolareroma.it) nel frattempo sentite l'intervista a Giovanni Caudo, architetto, dipartimento studi urbani dell'Università Roma3.


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categoria:casa, alitalia, sfratti, acer, eur , magliana, costruttori, emergenza abitativa, bufalotta
martedì, 30 settembre 2008



178 medici, 348 infermieri, 222 fra tecnici e amministrativi. 170 posti letto per 11 reparti. Sono i numeri del San Giacomo, l'ospedale di via Canova che il 31 ottobre verrà chiuso.
Il provvedimento fa parte di quelli previsti dal piano di rientro del deficit sanitario del Lazio, ma a non essere convinti che il taglio dei posti letto sia una delle soluzioni sono in tanti. Nel caso di questa struttura, pazienti (dializzati, soprattutto), personale medico e infermieristico e comitati di quartiere sono tutti d'accordo: il San Giacomo deve vivere.

la Casa della Città ha aperto il palinsesto invernale proprio con questa storia. Con i pro e i contro. Perchè se il principio di razionalizzazione della sanità che la regione sta portando avanti può essere condivisibile, è il come che non convince del tutto. Si è detto più volte che al posto dell'ospedale, che in centro non è certo l'unico, sorgerà un presidio sanitario. Ma non è specificato di cosa potrà occuparsi e con quali strumenti. E poi ci sono reparti d'eccellenza come Oncologia che si assicura, verranno trasferiti in blocco. Ma dove? Nel frattempo entro questa settimana vengono bloccate le accettazioni per le visite, ma qualcuno parla di liste di attesa che arrivano fino all'anno prossimo. 300 mila persone stimate che avrebbero già preso un appuntamento per una visita specialistica. E finora nessuno che possa dirgli dove andare se quell'ospedale non ci sarà più.
E poi quella ristrutturazione conclusa pochi anni fa e costata finora 8 milioni di europer quattro reparti.

Abbiamo visto scendere in piazza centinaia di persone, giovedi c'è stato anche un sit in talmente imponente da bloccare il traffico sul lungotevere. Abbiamo visto consiglieri comunali soprattutto di destra scendere in piazza a fianco dei lavoratori e dei pazienti. Nonostante il taglio della struttura sia stato controfirmato dal ministro Sacconi, che qualche giorno fa aveva anche detto: "sono pronto ad andare io a spiegare ai cittadini perchè dobbiamo chiudere".

Tutta responsabilità della regione Lazio, dunque? Evidentemente no, ma oggi intanto Piero Marrazzo ha incassato il via libera allo sblocco di quei 5 miliardi di euro da parte del governo, per risanare il buco.
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categoria:sanità, ospedali, deficit, san giacomo